Pompe Funebri Napoli

Informazioni Utili

Cose da sapere nel doloroso momento del lutto

L’Accertamento

Quando il decesso avviene nell’abitazione del defunto, la constatazione del decesso è fatta dal medico curante, il quale, individuata l’origine, ne denuncia la causa al Sindaco.

L’accertamento effettivo della morte compete al medico necroscopo in veste di pubblico ufficiale.

La visita necroscopica deve essere effettuata dopo 15 ore dopo il decesso ed entro 30 ore dallo stesso.

La Dichiarazione di Morte

La dichiarazione di morte deve essere fatta, entro 24 ore dal decesso, all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune ove è avvenuto il decesso.

Tale dichiarazione compete ad uno dei congiunti del defunto, o a persona con questi convivente, oppure ad un loro delegato.

La Sorveglianza del Cadavere

Allo scopo cautelativo di non impedire possibili manifestazioni di vita, il seppellimento delle salme deve essere preceduto da un periodo di osservazione, che nei casi normali è di 24 ore.

Nei casi di morte improvvisa ed in quelli in cui si abbiano sospetti di morte apparente, l’osservazione deve essere protratta sino a 48 ore.

Il Trasporto della Salma

Il trasporto della salma dal luogo in cui è avvenuto il decesso a quello nel quale avrà definitiva dimora è regolato da una normativa ben precisa, e richiede l’autorizzazione del Sindaco.

La Destinazione Finale

Riguardo la sepoltura è opportuno innanzitutto sapere che ogni Comune ha un proprio Cimitero, dove ricevere:

  • Le salme di persone decedute sul proprio territorio, anche se residenti in altre località;
  • Le salme di coloro che, pur residenti nel Comune, sono morti altrove;
  • Le salme degli aventi diritto alla sepoltura in Cappella o Loculo Privato esistenti nel Cimitero.

Tipologie di Sepoltura

Le salme possono essere inumate nella nuda terra, o tumulate in loculi, tombe o cappelle, oppure cremate.

Inumazione e tumulazione sono sistemi di sepoltura previsti dal Regolamento di Polizia Mortuaria e comunemente adottati in Italia. Tuttavia, da un certo tempo a questa parte, per far fronte alla carenza di aree cimiteriali, nei grandi centri si va sempre più diffondendo la cremazione.

L’inumazione, la tumulazione e la cremazione sono regolate da norme tecnico-sanitarie specifiche, per la salvaguardia dell’igiene pubblica e della contaminazione ambientale.

Inumazione

L’inumazione in terra è finalizzata a rendere più rapida possibile la trasformazione delle materie organiche in sali minerali.

Per facilitare il processo, il cadavere viene collocato in una bara di legno leggero, facilmente decomponibile.

Il periodo di mineralizzazione del cadavere avviene normalmente nell’arco di dieci anni.

L’inumazione dei cadaveri è prevista in aree a tale scopo obbligatoriamente predisposte.

Tumulazione

La tumulazione, in tomba o cappella privata, è finalizzata a conservare più a lungo le spoglie mortali e la sepoltura stessa. A tale scopo la salma deve essere racchiusa in una duplice cassa, l’una di legno e l’altra di metallo, ed ermeticamente sigillata.

Il periodo di conservazione del cadavere in un loculo, in una tomba o in una cappella varia a seconda del tipo di concessione ottenuta dal Comune.

La concessione in uso dei loculi e delle altre sepolture private è a pagamento, secondo una tariffa predisposta dall’autorità comunale, così pure come il periodo di concessione.

Cremazione

La cremazione prevede l’incenerimento della salma per mezzo di combustione, e la raccolta delle ceneri in un’apposita urna.
Sebbene la legge preveda la dispersione delle ceneri anche in luoghi privati, lontani dai centri abitati, nei tratti di mare, di laghi o di fiumi liberi da natanti o da manufatti, o comunque la tumulazione, l’interramento o l’affidamento ai familiari, in mancanza dei regolamenti attuativi le urne contenenti le ceneri non possono essere custodite dai familiari del defunto presso il loro domicilio, ma devono essere accolte in un apposito edificio predisposto all’interno del cimitero o in sepoltura o in cappelle funerarie, dove le ceneri verranno conservate in perpetuo e in forma collettiva.

La cremazione è servizio pubblico a pagamento, secondo tariffe che sono stabilite dallo Stato. Deve essere autorizzata dal Sindaco sulla base delle volontà testamentarie espresse dal defunto, oppure, in mancanza di esse, dal coniuge e in difetto da tutti i parenti più prossimi dello stesso grado.

Per coloro i quali, al momento della morte, risultino iscritti a società di cremazione, è sufficiente la presentazione di una dichiarazione in carta libera, scritta e datata, sottoscritta dall’associato di proprio pugno, e convalidata dal presidente della società di cremazione, dalla quale chiaramente risulti la volontà di essere cremato.